Siamo arrivati all’ultima puntata della guida a come creare un sito di e-commerce. Adesso che abbiamo scelto dove pubblicarlo, scelto la piattaforma e scritto dei contenuti adeguati, non ci resta che pubblicizzare il sito per generare moltissime visite ogni giorno!
Principalmente le strade praticabili sono 2:
- strada veloce a pagamento
- strada lenta gratuita
Cosa intendo con veloce o lenta? Intendo il tempo entro il quale inizierai ad avere centinaia di visite al giorno… ma procediamo per gradi.
Qual’è la strada veloce? E quanto costa?
La strada veloce è quella di fare pubblicità a pagamento al sito, via google adwords e similari. Il costo di questo genere di pubblicità lo scegli tu, impostando il limite massimo di spesa giornaliero o mensile. La pubblicità inizia ad essere visualizzata quasi all’istante dal momento in cui si avvia la campagna pubblicitaria.
Mettiamo di impostare su google adwords un limite massimo di spesa di 50 euro mensili. In questo caso, mettendo parole chiave che attivano l’annuncio settate su un limite di spesa di 15 centesimi, si avrebbero circa 333 visite al mese con una spesa di 50 euro. Questa strada è pero abbastanza costosa, 300 visite circa valgono 50 euro?? Io credo di si ma solo se si indirizzano le persone verso una pagina specifica del sito e non per una pagina generica e non ottimizzata alla vendita.
La strada lenta è invece molto diversa, ma nel tempo, secondo me, porta a risultati davvero notevoli. La strada lenta usa solo risorse gratuite sulla rete e permette di avere tantissime visite in qualche settimana (non minuto!).
Principalmente si deve registrare il sito sui vari motori di ricerca, ottimizzarlo per la ricerca, pubblicarlo sulle varie web directory, creare dei comunicati stampa. Per ulteriori informazioni puoi visitare questa pagina. Io mi sono ispirato a questa guida per generare il traffico attuale… e se tu stai leggendo questa pagina è grazie a queste informazioni!
Per ulteriori guide sull’argomento ti rimando anche: “Fare soldi online con google” e “Free-Per-Click“.